Olympus E-M10 Mark III: la recensione di FotoNews

Anche l’occhio vuole la sua parte. Innegabile che si acquista tenendo in pari considerazione sia la sostanza sia l’apparenza di un prodotto. Come è innegabile il fascino che suscita l’elegante livrea in argento con inserti in vilpelle della Olympus OM-D E-M10 Mark III, un design chiaramente ispirato alla OM-1 degli anni ’70. Non manca però anche la sostanza, percepibile fin dalla prima presa di contatto. La E-M10 Mark III nonostante le dimensioni estremamente ridotte, si impugna bene e ci si trova subito con due ghiere a portata di indice e pollice: la selezione di tempi e diaframmi risulta veloce e precisa senza dover mai staccare l’occhio dal mirino. Mirino che non è l’ideale per chi indossa occhiali come me: non avendo una buona estrazione pupillare, ci costringe a schiacciare il volto contro la fotocamera. Qualche problema anche con il touch screen, essendo orientabile solo verticalmente: farsi un selfie oppure registrare un vlog richiede obbligatoriamente l’uso dell’app Olympus Image Share su smartphone per il controllo remoto tramite Wi-Fi.

Fortunatamente finiscono qui i problemi con l’ergonomia. Per il resto l’utilizzo della E-M10 Mark III è un vero piacere, grazie alla precisione e prontezza della lettura del bilanciamento del bianco, della lettura esposimetrica e dell’autofocus. Quest’ultimo è a rilevamento di contrasto ma risulta comunque veloce anche in condizioni di scarsa illuminazione, nonché facile da impostare potendo scegliere tra 121 punti di lettura che coprono praticamente l’intera area inquadrata.

L’autofocus è ovviamente avvantaggiato dall’uso di ottiche come il M.Zuiko Digital ED 14‑42mm 1:3.5‑5.6 EZ Pancake, dotato di motore MSC che lo rende sia veloce sia silenzioso, a tutto vantaggio delle riprese video. Questo ottica è inoltre la compagna ideale per la Olympus OM-D E-M10 Mark III: grazie allo zoom elettronico e alla funzione retrattile, risulta incredibilmente compatta. Il discorso cambia se si utilizza uno zoom della serie professionale, come il M.Zuiko Digital ED 7‑14mm 1:2.8 PRO: il peso dell’insieme ottica e corpo macchina risulterà sbilanciato in avanti, rendendo pertanto sconsigliabile l’utilizzo con una sola mano.

I risultati

Le foto riprese con la E-M10 Mark III risultano utilizzabili anche in formato JPG, quindi senza dover passare obbligatoriamente per lo sviluppo del Raw. Le differenze infatti tra Raw e Jpg si limitano a un po’ più di saturazione e contrasto per quest’ultimo. Sul fronte del rumore digitale i file sono ottimi dai 200 ai 1600 ISO. Salendo a 3200 e 6400 ISO si nota l’intervento della riduzione rumore, che comunque non fa troppi danni: i file sono ancora fruibili anche per stampe di grandi dimensioni. Da utilizzare invece solo per le emergenze i 12800 e 25600 ISO, dove resta dettaglio sufficiente solo per l’utilizzo sul web. Ottimi i risultati video, peccato solo per l’assenza di un ingresso per microfono esterno. Dello stesso livello i risultati quando si affrontano tecniche particolari come il light painting, grazie all’ausilio di funzioni come il Live Composite.

Ritratto con il 14-42 alla massima focale e apertura per un morbido sfuocato dello sfondo.
Macro con il Pancake 14-42 a tutta apertura.
Light painting sfruttando la funzione Live Composite.

A conti fatti

Se siete uno di quelli che abbinano il calzino al foulard, allora la nuova mirrorless di Olympus risulterà l’ideale grazie alle sue linee classiche ed eleganti. Ma se siete invece un fotografo che punta alla sostanza, allora la Olympus OM-D E-M10 Mark III non vi deluderà, grazie a una scheda tecnica all’altezza delle aspettative e a un’ergonomia che non vi farà mai perdere lo scatto.

 

Punti di forza

• Design che richiama le classiche linee della OM anni ‘70.
• Stabilizzazione a livello di sensore su cinque assi.
• Funzione Live Composite perfetta per le lunghe esposizioni.

Punti deboli

• Display touchscreen da 3 pollici orientabile solo verticalmente.
• Manca l’ingresso per il microfono esterno.
• Mirino scomodo con gli occhiali.

Scheda tecnica

Fotocamera mirrorless
Sensore Live MOS micro quattro terzi da 16,1 Megapixel
Processore TruePic VIII
Autofocus a rilevazione di contrasto con 121 punti
Stabilizzazione su 5 assi
Mirino elettronico Oled con 2,36 milioni di punti
Display touch orientabile da 3 pollici
Otturatore meccanico 1/4000s, elettronico 1/16000s, raffica 8,6 fps
Ripresa video 4K 30p, Full HD 60p, HD 120p
Connettività Wi-Fi
Dimensioni 121,5×83,6×49,5 mm
Peso 362 grammi (solo corpo)
Prezzo 699,90 euro solo corpo, 719,90 euro kit 14-42mm, 829,90 euro kit 14-42mm Pancake

Guarda la recensione video della Olympus E-M10 Mark III

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