TAU&You – Tesserini, accrediti e permessi di ripresa

Articolo a cura di Roberto Tomesani, coordinatore nazionale
di TAU Visual, Associazione nazionale fotografi professionisti.

Ecco una delle illusioni più diffuse nel nostro settore: che esista (o che possa esistere in assoluto) un “tesserino professionale” che apra le porte a tutte le situazioni: uno strumento che – mostrato dal titolare – apra come per magia le porte di conferenze stampa, stadi, sfilate di moda e manifestazioni politiche.

Un’illusione vana

Non esiste un tesserino o una qualifica di fotografo professionista che possa dare una «abilitazione costante». E nemmeno potrebbe esistere, anche perché non è possibile dare una definizione univoca del mestiere di fotografo e, conseguentemente, non avrebbe senso il tesseramento di una tipologia non definita di operatore.Ma se anche esistesse una definizione e catalogazione unica dei fotografi, soprattutto, sarebbe impensabile che possa esistere un tesserino che, per quanto controllato, dia – a tutti i professionisti – accesso a tutte le situazioni interessanti dal punto di vista fotografico.

Come funziona l’accredito

Oggettivamente, i fotografi degni di essere qualificati come operatori professionali accreditabili sono molte migliaia; però, in frequenti casi (sfilate di moda, avvenimenti sportivi di rilievo, visite di uomini politici o dello spettacolo) basterebbe anche solo un centinaio di operatori per mettere in seria difficoltà gli organizzatori. Gli stessi giornalisti iscritti all’OdG sono più di 120.000.
Come funziona quindi l’accredito? Solitamente nasce dalla combinazione del fatto che si possa dimostrare di essere fotografi professionisti (essendo conosciuti, o tramite una tessera professionale) e che, inoltre, la presenza di quello specifico fotografo sia considerata interessante per gli organizzatori della manifestazione a cui si vuole accedere, situazione che spesso, anche se non sempre, viene valutata sulla base della presenza di una lettera di presentazione di una rivista, una testata giornalistica o un’agenzia. Così, gli accrediti si fondano, di volta in volta, sulla valutazione comparata di un titolo professionale combinato all’invito esplicito o l’accredito di una testata che sia di interesse per gli organizzatori. Riportiamo qui di seguito una rapidissima carrellata delle attuali possibilità di accredito esistenti, sulla scorta delle consuetudini commerciali e delle (poche) leggi in merito. Il testo che segue è un estratto – riassuntivo – di una trattazione più estesa, di cui è possibile chiedere l’invio gratuito, scrivendo a: associazione@fotografi.org

Iscrizione all’Ordine dei Giornalisti

Non esistendo – e non potendo esistere – un ordine professionale per l’attività fotografica, l’unico albo professionale al quale sia possibile accedere al fotografo in virtù del suo lavoro è quello dei giornalisti. Per poter chiedere l’ammissione all’Ordine dei Giornalisti devi avere pubblicato per due anni di seguito dei servizi fotogiornalistici (solitamente, 30-35 all’anno) su una o più riviste il cui direttore responsabile sia a sua volta giornalista iscritto all’Ordine.
I servizi devono avere valenza giornalistica e non solo documentativa, essere firmati o riconosciuti dal direttore ed essere regolarmente pagati.
Inoltre, dal 2009 è previsto che l’aspirante pubblicista segua una (semplice) corso a distanza sui temi basilari del diritto e della professione, con una verifica dell’effettivo apprendimento di tali nozioni.
Per l’ammissione all’Ordine, ci si rivolge alla sede dell’Ordine competente per zona; vedi:

Permesso stampa della Questura (o della Prefettura)

Nelle occasioni in cui il tipo di avvenimento o di personalità intervenute lo richiedano (visite di capi di Stato, processi particolari, ecc.) la tessera di iscrizione all’Ordine non è più sufficiente, rendendosi necessario un controllo molto più serrato, prevalentemente per il numero di operatori ammessi, oltre che per la loro affidabilità.
In queste situazioni la Prefettura rilascia degli appositi permessi nominali e temporanei, nella quasi totalità dei casi ottenuti per interessamento dei quotidiani o delle maggiori agenzie di stampa, a favore dei loro dipendenti.
http://questure.poliziadistato.it

Lasciapassare della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Dipartimento Informazione ed Editoria del Governo rilascia un numero limitato di tesserini da “fotoreporter” controllati, appunto, dalla Presidenza del Consiglio.
Si tratta dell’accredito utile (spesso, indispensabile) per fotografare avvenimenti di significativo rilievo politico.
Ci si deve rivolgere direttamente alla segreteria del Dipartimento Informazione ed Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri
https://bit.ly/2KIvYQV

Accredito per eventi istituzionali

Il sistema più “ampio” di accreditamento è quello definito AMEI, basato su una sorta di pre-accredito, tramite registrazione all’omonimo portale, a cui segue la richiesta di accredito ai singoli eventi.
Questo sistema, di fatto, permette la registrazione di testate di informazione (che gestiscono i loro inviati e redattori) e di singoli professionisti (i quali, però, devono essere iscritti all’Ordine dei Giornalisti).
Il punto di partenza informativo è questo:
http://www.governo.it/sala-stampa
Il portale di pre-accredito ed accredito è questo:
https://amei.palazzochigi.it/

Tessera delle associazioni di categoria

Molte associazioni professionali di categoria mettono a disposizione dei soci un tesserino di appartenenza. Nel caso dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual, la tessera è personale, nominale, dotata di codice univoco a 16 cifre e in formato carta di credito, eventualmente personalizzabile con mini fototessera incorporata.
https://www.iscriviti.org/tessere.php
Da tenere presente che le associazioni professionali rilasciano la tessera solo se si è in regola con le norme.

Accredito di una testata

Anche in assenza di un qualche genere di tessera pubblica o privata, la lettera di presentazione di una rivista può essere un buon modo per ottenere l’accredito a manifestazioni (sportive, mondane, di moda, eccetera).Di fatto, chi si presenta con una lettera che certifichi che le immagini realizzate verranno pubblicate da una o l’altra rivista, rappresenta per gli organizzatori od i responsabili della manifestazione una ragionevole garanzia di generare una certa eco stampa. In altre parole, rappresenta l’implicita promessa di un poco di pubblicità indiretta, tramite la pubblicazione di una notizia o di un articolo.
http://www.worldpress.org/gateway.htm

Accredito di un’agenzia

Occorre distinguere tra i diversi tipi di agenzia. Quelle di produzione di immagini di cronaca (ovvero quelle che inviano i fotografi per produrre servizi, nella speranza di venderli) possono produrre tessere o accrediti con lettere di presentazione che hanno la stessa funzione delle tessere di categoria, o dell’accredito di una testata in specifico.
Qualcosa di meglio, in questo senso, è rappresentato dalle vere e proprie agenzie di stampa (agenzie giornalistiche) che sono in grado anche di richiedere autorizzazioni nominali della Questura, aprendo ovviamente molte più porte.

Pass dell’organizzazione

Sfilate di moda, incontri sportivi, manifestazioni di spettacolo e così via permettono l’accesso solo agli operatori che si siano precedentemente accreditati presso il loro ufficio stampa, o l’equivalente. In questo caso (e in genere, in tutte le manifestazioni che avvengono in luoghi chiusi) è preferibile prendere contatto con l’organizzazione qualche tempo prima (da molti mesi ad alcune settimane, a seconda dell’importanza dell’evento) che la manifestazione abbia luogo, e mai pochi giorni prima o addirittura il giorno stesso dell’avvenimento. In alcuni casi i criteri sono comprensibili, nel loro intento di generare accrediti di persone oggettivamente interessanti per l’organizzazione.
Ad esempio:
www.cameramoda.it/it/area-stampa/stampa-accrediti/
www.labiennale.org/it/press

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