GFX 100: intervista a Guglielmo Allogisi, General Manager della divisione Electronic Imaging di Fujifilm Italia

L’effetto wow è assicurato. Anche questa volta Fujifilm ha tirato fuori il coniglio dal cilindro e ci ha lasciato a bocca aperta. Già, perché le foto scattate con la nuova GFX 100 prima ti fanno sgranare gli occhi e poi – quando ti dicono che l’immagine di cui hai apprezzato definizione, gamma dinamica, resa del colore è solo un piccolo crop di una foto molto più grande – ti lasciano letteralmente a bocca aperta. Sì, perché GFX 100 è la nuova regina della risoluzione, grazie al sensore large format da 102 Megapixel. Frutto dell’esperienza acquisita con GFX 50S e 50R, ne espande il potenziale per un approccio alla fotografia che non solo va oltre il 35 mm ma va al di là dello stesso concetto di medio formato. Già perché un concetto di questo tipo non rende giustizia alle caratteristiche, alle performance e soprattutto alla versatilità di una fotocamera il cui uso in studio è solo parte e non il tutto. L’ambizione dichiarata è quella di portarla a competere e insidiare le più evolute full frame concorrenti sul loro stesso terreno, non solo nelle foto ma anche nei video. Come ci ha detto Guglielmo Allogisi, General Manager della divisione Electronic Imaging di Fujifilm Italia, durante la presentazione del nuovo modello alla stampa «Il nostro obiettivo è portare sul formato GFX la tecnologia che oggi caratterizza e distingue le fotocamere della serie X. Già oggi GFX 100 offre funzionalità come il riconoscimento dell’occhio e del volto, un autofocus molto veloce velocità di messa a fuoco, una stabilizzazione a 5 assi del sensore e una sezione video in grado di registrare in formato 4. È certamente l’inizio di un progetto, di un percorso scandito da tappe fondamentali. Fra queste l’evoluzione delle modalità di comunicazione del mondo GFX con il passaggio da “medium format” a “large format”, per sottolineare la novità della proposta: portare un sensore di ampie dimensioni in un mondo diverso, che non è quello del medio formato come fino a oggi lo si è inteso ovvero un prodotto da studio, difficile da utilizzare e legato a un’utenza unicamente composta da professionisti. A contrario: GFX 100 è una fotocamera molto semplice – la può utilizzare chiunque – e che grazie alle sue dimensioni, al peso contenuto e alle specifiche tecniche si trova a proprio agio in ogni contesto di scatto». Quello di Fujifilm, prosegue Guglielmo Allogisi, «è un progetto ben definito e che pensiamo possa far bene al mercato. Si tratta di un segnale positivo che lanciamo e che siamo certi sarà colto sia dai nostri partner di canale sia dagli utenti finali: l’arrivo di nuove tecnologie e nuovi prodotti, e GFX 100 ne è un esempio, trasmette fiducia all’intero comparto, ne siamo convinti».

Come vedete oggi il comparto?
Il mercato si è stabilizzato dopo la contrazione subita negli ultimi anni. In questo lasso di tempo è molto cambiato: mentre prima era polarizzato su due brand storici del mondo della fotografia, oggi più aziende sono protagoniste di questo mondo e Fujifilm è certamente fra queste. D’altra parte, abbiamo un’esperienza lunga 80 anni nella fotografia grazie alla produzione di film fotografici, che ci hanno fatto acquisire un’esperienza unica nella gestione del colore. Ma anche nella costruzione di ottiche che, non dimentichiamolo, sono una componente fondamentale per immagini di qualità (undici, oggi, quelle per GFX). Se portiamo indietro le lancette del tempo a 30 anni fa, a 1988, scopriamo che Fujifilm ha realizzato la prima macchina fotografica al mondo completamente digitale. Da oltre 30 anni non abbiamo mai smesso di portare innovazione. Nel 1998 Fujifilm con la Finepix 700 è il primo produttore al mondo a proporre una fotocamera con sensore da 1,5 Megapixel. Nel 2011 abbiamo poi lanciato il progetto della prima fotocamera a ottica fissa Serie X, la X100. Del 2012 è invece la realizzazione della prima mirrorless ad ottica intercambiabile . Allora avevamo solo tre obiettivi, oggi ne abbiamo ben 34. Altra data fondamentale di questo percorso è il 2017 con l’inizio del progetto GFX con sensore large format da 50 Megapixel. Oggi la 100 Megapixel.

Arrivando appunto ad oggi, Fujifilm è solita alternare un anno, per così dire, di forte slancio a uno di consolidamento. Il 2019 a quale delle due categorie appartiene?
Dipende dalle gamme di prodotto. Il 2018 è stato un anno di numerosi lanci per la serie X con l’arrivo sul mercato della T3, dotata di nuovo processore e nuovo sensore. Nel 2019 su serie X abbiamo consolidato il bagaglio di innovazione e tecnologie dell’anno precedente. Viceversa, il 2019 vede un forte contenuto di innovazione per la serie GFX, come testimonia il lancio di GFX100. Portando avanti in parallelo queste due linee di fotocamere avremo sempre anni densi di innovazione e costellati da lanci di novità di prodotto.

Come vengono accolte queste novità dal canale italiano?
Bene, direi. Il mercato italiano sta prendendo coscienza di questa nuova ventata. Fino a un anno e mezzo fa eravamo concentrati sul mercato specialistico. Oggi vi sono più canali ricettivi, anche quelli dell’elettronica di consumo, dove ad esempio l’X-T100 è andata molto bene. Certo, abbiamo il nostro approccio, che è diverso da quello di altri: noi non abbiamo interesse né necessità di spingere i volumi con promozioni da volantino. Il prodotto deve essere venduto per le sue caratteristiche non per il prezzo.

Torniamo al sistema GFX. Ora avete tre corpi in gamma. Possono convivere?
Certamente. Perché la GFX 100 è la punta di diamante rivolta ai professionisti che desiderano il massimo della tecnologia e della risoluzione d’immagine. GFX 50S resta una macchina professionale, dedicata a utilizzi più specifici. Infine GFX 50R è fruibile a tutti: mettici il 50mm – che presto arriverà – e la 50R si trasforma in una macchina da street photography per la compattezza che avrà, te lo assicuro. GFX 100, 50S e 50R sono tre macchine declinate in modi diversi e dedicate a tre platee di utenti differenti.

Parliamo di ottiche…
Stiamo continuando a crescere sul mercato e questo non può fare che piacere. Fujifilm sta dunque consolidando la propria posizione in questo ambito. È una crescita non solo di fatturato ma anche in termini di partnership con i nostri clienti più importanti. E questo è fondamentale. Parlando di roadmap, per il sistema GFX abbiamo appena lanciato il Fujinon GF 100-200mm F5.6 R LM OIS WR. Arriverà poi, come ho citato, GF 50mm F3.5 R LM OIS WR e il GF 45-100mm.

Fujifilm continua dunque a investire molto nel mondo della fotografia…
Fujifilm è legata a doppio filo al mondo della fotografia e dell’immagine. Ha una vision, un progetto ben chiaro in mente e che sta portando avanti. Noi vediamo la fotografia, anche nel settore consumer, viva e vegeta. Non è morta, a differenza di come la possano pensare altri. Oggi tutti scattano con il telefonino, è vero, e poi inviano le immagini su Instagram. Ma la qualità è un’altra cosa. E purtroppo è difficile da spiegare, va fatta vedere. Per questo occorre fare eventi. Se lo racconto soltanto, è difficile convincere le persone. Se però riesci a mostrare le fotografie, allora sì, ci si rende conto. E noi, come Fujifilm, questo dobbiamo fare.


L’anteprima video della nuova Fujfilm GFX 100, con il GFX specialist Riccardo Scotti.

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