Leica M10-D: la prova di Foto News

Impossibile trattenere un sospiro, per un appassionato di fotografia, quando sente nominare Leica.
Al famoso brand sono associati per antonomasia tanti fotografi famosi, come Robert Capa oppure il nostro Gianni Berengo Gardin. Ma soprattutto al nome Leica viene associato il concetto di oggetto del desiderio. Le fotocamere Leica hanno linee ricercate, materiali solidi e una resa ottica affascinante. Ma non hanno mai avuto prezzi popolari: sono in pochi quelli che possono permettersi di girare con una Leica appesa al collo.

leica-m10-d

L’ultimo modello presentato, la Leica M10-D, ha poi la particolarità di non suscitare solo sospiri ma anche esclamazioni di stupore. Basta infatti lanciare uno sguardo sul dorso per notare l’evidente assenza di un display dove poter rivedere gli scatti appena effettuati. Leica ha infatti voluto creare una fotocamera che fa rivivere il brivido della fotografia analogica, ovvero l’emozione di non avere la certezza del risultato finché non si sviluppa il rullino. In questo caso il rullino è sostituito da una scheda di memoria SD, in quanto all’interno della fotocamera c’è un moderno sensore CMOS full frame da 24 Megapixel.

leica-m10-d

leica-m10-d

I rimandi nostalgici al passato sono poi evidenti nelle linee, che richiamano quelle della Leica M3 degli anni ‘50. C’è addirittura una finta leva di carica: nella Leica M10-D svolge unicamente la funzione di appoggio estraibile per il pollice. Altri rimandi alla tradizione sono il fondello rimovibile, la messa a fuoco manuale tramite telemetro e l’esposimetro a lettura sulle lamelle metalliche dell’otturatore. Un otturatore che si fa apprezzare per un suono particolarmente ovattato e discreto. Purtroppo la maggior parte delle impostazioni possono essere effettuate solo tramite il mirino elettronico opzionale Visoflex oppure tramite l’app Leica Fotos, disponibile per Android e iOS, che sfrutta il Wi-Fi integrato. L’app su Android ha però spesso problemi di connessione e va a consumare rapidamente la batteria della fotocamera.

leica-m10-d

I risultati

La Leica M10-D consente di salvare le foto sia in formato RAW sia JPG. Quest’ultimo risulta un po’ troppo saturo, quindi è preferibile passare per lo sviluppo del formato RAW, che consente di tirare fuori tutto il dettaglio di cui è capace il sensore. L’aspetto che più si apprezza è la resa delle ottiche, in particolare del Leica Summicron-M 35mm f/2 Asph utilizzato nella prova: risulta morbido e pastoso nelle aree fuori fuoco e al tempo stesso nitido e contrastato nelle aree a fuoco.
La sensibilità minima nativa è di 100 ISO e fino ai 1600 ISO si ottengono file praticamente perfetti. A partire dai 3200 e salendo fino ai 12500 ISO, fa la comparsa una leggera grana che diventa sempre più evidente, restando però sempre gradevole in quanto simile a quella della pellicola.
Solo i valori di 25000 e 50000 ISO sono preferibilmente da evitare, dato che la riduzione del rumore si porta via la maggior parte del dettaglio e la coerenza cromatica viene compromessa.

leica-m10-d
Una foto rubata grazie al suono ovattato dell’otturatore.
Leica M10-D
La tridimensionalità del Summicron in un ritratto ambientato.
Leica M10-D
Un dettaglio di paesaggio in una ripresa a tutta apertura.

A conti fatti

Una fotocamera priva di display porta a un’esperienza fotografica che molti giovani fotografi non hanno mai provato sulla propria pelle. Ma soprattutto costringe il fotografo a concentrarsi su quanto succede davanti alla fotocamera e non su quello che succede sulla fotocamera.
La Leica M10-D è quindi un prodotto indubbiamente originale ma anche efficace grazie alla qualità dei risultati restituiti. Dispiace solo per l’assenza di un piccolo display di stato, magari visibile anche a fotocamera spenta, per poter configurare e tenere sotto controllo più parametri anche se si decide di lasciare lo smartphone a casa.

leica-m10-d

Punti di forza

• Fascino retrò.
• Otturatore molto silenzioso.
• Qualità dell’immagine.

Punti deboli

• Manca un display di stato completo.
• App di gestione non stabile.
• Wi-Fi assetato di batteria.

Scheda tecnica

Fotocamera a telemetro digitale
Sensore CMOS full frame da 24 Megapixel
Processore Maestro II
Autofocus manuale tramite telemetro a cornice luminosa con correzione automatica della parallasse
Otturatore meccanico da 1/4.000 a 4 minuti
Monitor Assente
Mirino Elettronico
Telemetro a cornice luminosa con correzione automatica della parallasse
Raffica 5 fps
Video n.d.
Connettività Wi-Fi
Alimentazione batteria Leica BP-SCL5 da 1.100 mAh
Dimensioni 139×7,9×80 mm
Peso 660 grammi con batteria
Prezzo 7.690 euro

Scarica le foto scattate con la Leica M10-D

Guarda la recensione video

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *