Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art: la prova di Foto News

Andiamo a sgrandangolare. Una frase che potrebbe sembrare il titolo di una canzone di Fabio Rovazzi. Ma in realtà è un modo improprio e chiaramente goliardico di riferirsi all’uso di ottiche grandangolari nella fotografia. Un modo di dire che però descrive la scelta ben precisa che sta dietro l’uso di ottiche con focali particolarmente corte. Tali focali permettono di includere nel fotogramma ampie vedute ma, al contempo, creano distorsioni non sempre desiderabili.

Il Sigma Art 12-24mm F4 DG innestato su una Nikon D750.

Quindi chi acquista e soprattutto chi utilizza un’ottica grandangolare lo fa con la consapevolezza di usare uno strumento molto caratterizzante sia per i suoi pro sia per i suoi contro. Uno strumento che va quindi scelto con attenzione, tenendo presente che ogni millimetro di focale può fare la differenza. Per questa ragione sono particolarmente apprezzati gli zoom grandangolari come il Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art: tramite la ghiera dello zoom il fotografo può dosare a suo piacimento l’angolo di campo e al tempo stesso l’evidenza delle distorsioni.

Dettaglio della guarnizione a protezione della baionetta del Sigma Art 12-24mm F4 DG.

Il Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art è proposto con baionetta per fotocamere full frame di Canon, Nikon e ovviamente Sigma. Tramite il convertitore d’innesto MC-11 può essere utilizzato anche sui corpi macchina Sony con innesto E.Appena preso in mano colpisce per la costruzione solida caratterizzata da ghiere ampie e ben frenate, ma anche per il suo peso di ben 1.150 grammi.

Dettaglio della scala delle distanze del Sigma Art 12-24mm F4 DG.

Il peso è comunque giustificato dall’utilizzo del TSC, un materiale che non si deforma al variare delle temperature: fotografare nel deserto oppure al Polo Nord non costituisce un problema. Anche polvere e spruzzi non destano preoccupazioni, grazie alla completa tropicalizzazione. Lascia solo un po’ in ansia l’enorme lente frontale da 80mm di diametro, esposta a urti data anche l’assenza di una filettatura per l’uso di filtri a vite. Veloce e puntuale la messa a fuoco, nonostante le masse in gioco degli elementi ottici, grazie a un motore Hyper Sonic Motor (HSM) dalla coppia maggiorata.

Dettaglio del selettore della modalità di messa a fuoco del Sigma Art 12-24mm F4 DG.

I risultati

Da un’ottica dalla lente frontale così curva e sporgente ci si aspetterebbe di ottenere continuamente riflessi indesiderati. Al contrario il Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art riesce a controllare senza particolari problemi anche il pieno controluce. Un minimo di flare sono comunque presenti, ma in modo meno evidente rispetto a tanti altri grandangolari anche meno spinti. Le immagini fantasma invece fanno la loro comparsa solo con sorgenti luminose molto laterali, che riescono letteralmente a infilarsi tra i grossi petali del paraluce integrato. La resa resta sempre contrastata e la nitidezza è ottima anche a tutta apertura sia al centro che sui bordi. La minima distanza di messa a fuoco di 24cm consente di divertirsi inaspettatamente anche con lo sfuocato e con la macro. Mentre già mettendo a fuoco a un metro ci si trova praticamente in iperfocale. Le distorsioni sono sempre tenute sotto controllo, specialmente se abbiamo l’accortezza di mantenere la fotocamera in bolla e di evitare soggetti in primissimo piano.

Il controluce non è problematico grazie alla qualità del trattamento antiriflessi.
Grazie alla ridotta focale anche a tutta apertura si riesce ad ottenere il tutto a fuoco.
Pur non essendo adatto alle foto in interni è notevole la nitidezza ai bordi a tutta apertura
La ridotta distanza di messa a fuoco consente di giocare un minimo con lo sfuocato.
La resa caratterizzante alla minima focale è evidente anche nei ritratti.

A conti fatti

Fotografare con un grandangolo, specialmente se spinto, è necessariamente una scelta consapevole. Lo si sceglie giustamente per il paesaggio. Mentre non lo si sceglie di logica per i ritratti. A meno che si voglia ottenere una resa molto caratterizzata, utile per catalizzare l’attenzione dell’osservatore. Anche scegliere il Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art è una scelta consapevole. Pesa come un macigno, è delicato per via dell’enorme lente frontale, ma al contempo garantisce una resa impensabile per uno zoom che parte da soli 12mm.

Punti di forza

• Distorsioni contenute.
• Nitidezza ai bordi.
• Resa contrastata.

Punti deboli

• Peso impegnativo.
• Non c’è la filettatura per i filtri.
• Manca stabilizzazione ottica.

Scheda tecnica

Schema ottico 16 elementi in 11 gruppi
Apertura minima del diaframma F22
Angolo di ripresa da 122° a 84.1°
Distanza minima di messaa fuoco 24cm
Dimensioni (diametro x lunghezza) 102ø x 131.5mm
Lamelle del diaframma 9 (diaframma rotondo)
Rapporto d’ingrandimento massimo 1:4.9
Peso 1.150 grammi
Innesti AF Canon, Nikon, Sigma
Accessori custodia
Prezzo 1.399 euro

Scarica le foto scattate con il Sigma 12-24mm F4 DG HSM/Art

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