Canon EOS-1D X Mark III, velocità pura

Canon EOS-1D X Mark III è la nuova punta di diamante del sistema reflex della casa giapponese. Dedicata in particolare ai professionisti che lavorano in ambito sport e natura, la fotocamera vanta oltre cento migliorie, alcune anche molto consistenti, rispetto al precedente modello che è chiamata a sostituire. Canon, nel suo percorso di individuazione degli ambiti da migliorare, si è lasciata guidare dai consigli sia dei fotografi che utilizzano EOS-1D e Eos-1D X Mark II sia dai propri endorser per apportare i boost di performance più richiesti oltre a quelli dettati dalla mera necessità di proporre un prodotto al passo con i tempi e la concorrenza.

E quindi, in primo luogo, è stata ampliata la gamma dinamica di cui è capace il nuovo sensore che, diciamolo subito, è rimasto invariato sotto il profilo della risoluzione rispetto a quello della Mark II, 20,1 Megapixel effettivi. Come ci ha spiegato il produttore, sarebbe stato facile aumentare il numero dei pixel in una logica prettamente marketing. Si è invece preferito lavorare di bilancino per non snaturare il concetto alla base di questa reflex, quello di una macchina veloce in grado di rendere al meglio per il tipo di fotografia per cui è sviluppata. Un sensore con un maggior numero di pixel avrebbe infatti impattato sulla velocità della macchina, generando una gestione pesante del dato. Al contrario, con la configurazione scelta e grazie al processore Digic X fino a 3,1 volte più veloce del precedente nella processazione delle immagini, Canon EOS-1D X Mark III rende possibili raffiche da 20 foto al secondo in live view e 16 da mirino alla massima risoluzione in modalità fuoco continuo, con otturatore meccanico o elettronico e senza limitazioni di numero. Complice del risultato anche la reingegnerizzazione del sistema di specchi.

Per quanto riguarda il flusso dati, altra innovazione è rappresentata dal supporto, per la prima volta nel mondo EOS, del nuovo formato HEIF (High Efficiency Image File Format) che permette immagini a 10 bit nelle stesse dimensioni di quelle di un file jpg, con meno artefatti dovuti alla compressione. Canon EOS-1D X Mark III supporta schede CFexpress (doppio slot, naturalmente), fino a tre volte superiore alle CFast più veloci, per una capacità massima di 1.000 scatti in Raw.

Gamma dinamica più ampia

Tornando invece alla più ampia gamma dinamica, vi concorre il nuovo filtro passa-basso che è in grado di campionare la luce su un numero maggiore di punti e con una risoluzione più elevata. Al contempo, per elevare la qualità delle immagini, Canon ha lavorato molto sulla sensibilità Iso per limitare il rumore fotografico e consentire performance di eccellenza con speciale riguardo ai valori più utilizzati in contesti reali. Se il range Iso nativo è di 100-102.400 estendibili a 50-819.200, massima attenzione è stata posta alla resa nella forbice fra i 3.200 e i 6.400 Iso, non di rado utilizzati nella fotografia naturalistica.

L’autofocus

Al centro del lavoro di Canon non poteva non esserci il sistema AF, che ora adotta un nuovo sensore che triplica i punti di messa a fuoco (191 di cui 155 a croce) rispetto al precedente modello e consente una risoluzione 28 volte superiore al centro dell’immagine. Al sensore si affianca il chip di elaborazione dedicato, il Digic 8, che permette alla EOS-1D X Mark III una più efficiente gestione della messa a fuoco nei contesti di illuminazione più critici, laddove tipicamente i sistemi di messa a fuoco incontrano i propri limiti. Spiega Canon: «Basato sulla tecnologia di deep learning, il sistema AF della fotocamera è in grado di identificare i soggetti umani in una serie di situazioni sportive, riuscendo a metterli a fuoco ad una velocità mai raggiunta prima grazie a un sistema avanzato di tracking del soggetto. Sfruttando il deep learning, la fotocamera si focalizzerà sulla testa o sul volto di un soggetto – il principale luogo d’interesse per l’occhio umano quando si guardano le immagini – anche in situazioni in cui gli occhi del soggetto sono coperti da altri elementi come caschi e occhiali. Nella fotocamera è stata inoltre inserita una nuova impostazione Auto AF per rendere le impostazioni della messa a fuoco automatica ancora più semplici, lasciando alla fotocamera la facoltà di scegliere quale regolazione sia più adatta alla scena inquadrata».

Alta qualità anche per i video

Il lavoro di Canon prosegue sul fronte video. La nuova EOS-1D X Mark III rappresenta un ottimo strumento anche per i videomaker, in virtù della possibilità di registrare video 4K senza fattore di crop e con supporto alla registrazione Raw interna a 12 bit per una vasta gamma di colori e toni. «I video – spiega il produttore – possono anche essere registrati come file CRM 5.5K (5472×2886) a 12 bit, consentendo riprese 4K in oversampling molto dettagliate, rispondendo in questo modo alla necessità di alta qualità. La fotocamera può inoltre registrare utilizzando la curva logaritmica Canon Log e acquisendo un file Hevc/H.265 a 10 bit. Per rispondere alle esigenze di velocità, EOS-1D X Mark III supporta la registrazione in MP4, per una trasmissione rapida dei file. Infine è anche la prima fotocamera della serie EOS-1 a supportare la tecnologia Filmato Digitale IS, che fornisce una stabilizzazione a 5 assi per gestire un’ampia varietà di movimenti. Caratteristica fortemente apprezzata nel recente modello Canon EOS C500 Mark II, videocamera di fascia alta della serie Cinema EOS. La tecnologia Dual Pixel Cmos AF, disponibile anche in modalità 4K e Raw, assicura ai professionisti di ottenere video con una messa a fuoco sempre nitida e stabile, indipendentemente dalle condizioni di ripresa, con funzionalità perfette per riprese video anche estemporanee».

Il corpo macchina

Il body in lega di magnesio della nuova EOS-1D X Mark III è completamente tropicalizzato e non solo resiste alle infiltrazioni di acqua ma è pronto ad affrontare anche le condizioni climatiche più avverse, laddove non ci si può far fermare da cedimenti meccanici di alcun tipo.  All’interno del corpo, per una maggior affidabilità delle componenti tecnologiche, corrono dei condotti di raffreddamento per garantire un’efficiente dissipazione del calore. Canon EOS-1D offre ora pulsanti retroilluminati, un pad sensibile al tocco per spostare i punti AF e un display touch da 3,2 pollici con risoluzione di 2.1 milioni di punti. La connettività wireless di bordo è forte, per la prima volta in una fotocamera della famiglia EOS-1, di Wi-Fi e Bluetooth. Non manca il Gps integrato, né la connessione Ethernet. Insomma, il fotografo potrà gestire il flusso dati con la massima versatilità e in modo efficiente. L’autonomia consentita dalla batteria LP-E19 permette fino a 2850 scatti. Il peso è di 1.250 grammi.

Prezzo e disponibilità

Canon EOS-1D X Mark III sarà disponibile a partire dal 13 febbraio al prezzo al pubblico suggerito di 7.649,99 euro iva inclusa (6.270,48 + iva).

QUI LA SCHEDA TECNICA COMPLETA

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