Photokina, intervista esclusiva a Christoph Werner, vice president di Koelnmesse

Mancano solo pochi mesi all’edizione 2020 di photokina, la fiera dell’imaging più importante al mondo che si terrà a Colonia dal 27 al 30 maggio prossimi. Sarà la prima del nuovo corso annuale, come ripensato da Koelnmesse per meglio rispondere alle esigenze del mercato. L’edizione 2019, inizialmente prevista per il maggio scorso, non ha più avuto luogo per dare tempo agli organizzatori e alle aziende del settore di ottenere il meglio da questo evento che chiama a sé tutte le realtà del settore imaging. Dal 2018 a oggi molte cose sono cambiate. È interessante dunque fare il punto della situazione perché sicuramente l’attesa per l’evento è tanta. Per questo abbiamo deciso di intervistare Christoph Werner, Vice President Trade Fair Management di Koelnmesse. A lui abbiamo posto alcune domande per capire come sarà il nuovo volto della fiera.

Quali le novità di photokina 2020 rispetto all’edizione 2018 per quanto riguarda il format? Cosa avete conservato e cosa, invece, scartato?
Il concept di photokina è, certamente, in costante evoluzione ma non c’è un cambiamento fondamentale o dubbi sull’orientamento da seguire. Progettare una fiera che funga da piattaforma esperienziale e di innovazione è quanto ci prefiggiamo anche per il 2020. Vivere in prima persona la fotografia e toccare con mano l’innovazione dei prodotti resteranno quindi elementi essenziali del concept. In seguito ai feedback ricevuti sulla scorsa edizione dell’evento, siamo convinti che sia necessario offrire contenuti calibrati sui specifici target group di photokina. Lo abbiamo già proposto con successo sui nostri palchi e ma stiamo prendendo in considerazione anche altri format.

Avete modificato anche l’area espositiva? Se sì, in che modo e perché?
Come saprà, Koelnmesse sta investendo e investirà risorse significative da qui al 2030 per il futuro del quartiere fieristico. Grazie ad alcuni interventi, il sito e l’infrastruttura saranno allineati ai requisiti del mercato fieristico. La missione di Koelnmesse è quella di creare il polo fieristico cittadino più attraente al mondo, pur continuando a fornire le strutture necessarie per le future fiere, eventi e conferenze. In seguito agli interventi edilizi e di rinnovamento, avremo una configurazione leggermente differente dei padiglioni ma senza un impatto sugli spazi complessivi di photokina.

Come stanno rispondendo alla chiamata le aziende del settore, in particolare quelle straniere? Siete soddisfatti?
Ci sono interesse e una forte richiesta di partecipazione a livello internazionale da parte delle aziende dei settori sia nuovi sia tradizionali. Ci spiace, naturalmente, di aver registrato anche qualche disdetta, anche se questo non cambierà nulla nell’esperienza di photokina. Il mix unico fatto di presentazioni prodotto, incontri, esperienza e formazione hanno fatto di photokina un evento internazionale davvero speciale per diverse decadi.

In che modo photokina può comunicare l’innovazione del settore imaging?
I trend di domani continueranno a essere presenti nell’Imaging Lab, che sarà posizionato in uno spazio più centrale dell’area fieristica e sarà ulteriormente sviluppato a livello concettuale: oltre alle startup, anche le istituzioni della ricerca e i think tank presenteranno la loro visione dell’imaging di oggi e di domani. Stiamo lavorando anche per innovare il nostro programma di eventi, per mostrare il potenziale dell’imaging in futuro.

Sono previsti eventi a corollario della fiera, in grado di richiamare visitatori?
C’è un lungo sodalizio con il Photoszene Festival di Colonia, che coltiva e continua la lunga tradizione di mostre fotografiche nella città con molta esperienza e una vasta rete di artisti di chiara fama. Si svolgerà dal 21 al 30 maggio prossimi. Stiamo lavorando anche su alcuni altri eventi di accompagnamento a photokina, che saranno annunciati più avanti.

L’edizione 2019, inizialmente pianificata, è stata poi subito annullata. Avete rivisto la decisione di dare a photokina una cadenza annuale o la confermate?
Non abbiamo motivo di tornare sui nostri passi: dobbiamo considerare il pieno potenziale del mercato imaging se vogliamo realizzare una photokina a prova di futuro. Queste sono le stesse linee di sviluppo che stanno percorrendo le aziende leader del mercato fotografico. Qui, oltretutto, noi vediamo una sempre maggior differenziazione dei portfolio prodotti e investimenti in aree in crescita come quella audio, video e mobile. Questi segmenti appartengono a photokina perché è soltanto qui che il valore dell’intera catena dell’imaging è presente. È nostro compito creare le perfette condizioni per tutto ciò e una di queste consiste nel diventare un evento annuale.

photokina

Quali iniziative di marketing avete pianificato per promuovere la fiera?
La promozione di photokina passa sempre attraverso l’attivazione della comunità di appassionati di foto e video di tutto il mondo. I social media giocano un ruolo importante nel coinvolgere tutti durante il corso dell’anno. Abbiamo inoltre offerte speciali per aziende espositrici, associazioni e retailer che vogliano invitare a photokina i loro (potenziali) partner, associati o clienti. Dopotutto, photokina è a livello mondiale il più grande luogo d’incontro del settore imaging.

L’edizione 2020 di photokina sarà un successo se…
Se tutti quelli che la visiteranno troveranno ciò di cui erano alla ricerca: opportunità di business, ispirazione, nuovi contatti, informazioni oppure anche solo il piacere di stare con persone che condividono gli stessi interessi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *